Il raddoppio ferroviario tra Andora e San Lorenzo sarà completato entro la fine di quest’anno mentre per il raddoppio tra Finale Ligure e Andora ci sono a disposizione 230 milioni di euro grazie anche al denaro messo nel patto di Stabilità“. Lo ha dichiarato il viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini domenica a Imperia, dove ha incontrato il sindaco Capacci e l’assessore Paita per affrontare le questioni relative alla mobilità nel ponente ligure. Proprio la settimana scorsa il senatore Maurizio Rossi aveva posto alcune domande al viceministro Nencini nel corso dell’audizione della Commissione Ottava, chiedendo anche tempi e modalità di realizzazione del raddoppio ferroviario del ponente ligure. Il vice ministro ha detto che risponderà per iscritto.

Buone notizie – ha sottolineato la Paita, insieme a Capacci – che dimostrano come la Liguria e in particolare il ponente ligure hanno un ruolo e un peso importante nelle strategie di sviluppo delle infrastrutture che il governo sta mettendo a punto“. Ma commentare insieme le due notizie è una mistificazione della realtà! Si tratta di due tratte distinte con storia e destini molto differenti tra loro:  la tratta tra Andora e San Lorenzo era quella, bloccata dalle cause, già finanziata, che speriamo sia terminata finalmente entro fine anno. Ma l’altra, tra Andora e Finale Ligure, è ancora totalmente ferma,  è vero che sono stati stanziati 15 milioni di euro all’anno per 15 anni, e che i fondi possono essere spesi più velocemente, pagando gli oneri finanziari a chi li anticiperà; ma lo stanziamento riguarda l’apertura delle finestre conoscitive, per poter poi realizzare il lavoro vero, che è la galleria unica di oltre 20 chilometri, con un costo di oltre 1 miliardo di euro, che non è stato stanziato, né ci sono idee di quando lo sarà. A tale proposito ricordiamo quanto dichiarato dall’AD di Ferrovie, Michele Elia, in Commissione Ottava (vai all’articolo che chiarisce le risposte date da Elia al sen Maurizio Rossi):  “L’altro tratto, abbiamo il progetto definitivo pronto, è circa 40 milioni di euro che avevamo per progettarlo, questo è fermo al Ministero perché manca il miliardo e mezzo per finanziare l’opera tra Andora e Finale, in quanto quel lavoro lì non lo possiamo neanche spacchettare, in quanto è un’unica galleria con una stazione o due stazioni intermedie. E costa un miliardo e mezzo. Il problema è che non può andare al Cipe, non può essere approvato un progetto già definitivo se non c’è la copertura finanziaria di quest’opera. Questo è tutto.

E allora cosa c’è di buono in questa notizia? Anche in questa occasione la Paita sta facendo campagna elettorale nei panni di assessore alle infrastrutture, si fa vedere in giro per la Liguria, abbellisce la realtà a fini elettorali. Ovviamente è inverosimile che i lavori del raddoppio finiscano entro fine anno: ma dire o far pensare in modo subliminale che il raddoppio sia fatto entro fine anno è una MISTIFICAZIONE vera e propria! 

 

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1 commento

  1. La tratta Andora – Finalmarina si può articolare in un lotto funzionale Andora – Bastia d’Albenga – Garessio, che apre un valico verso il Piemonte e permette di iniziare a recuperare l’investimento nel raddoppio già fatto sino a Ventimiglia, e in un secondo lotto che potrà più facilmente essere realizzato grazie al migliore flusso di cassa del progetto; Elia ha ragione, procedere per lotti costruttivi è una stupidaggine (buona solo per tagliare nastri e acquisire temporaneo consenso).

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