Resoconto dalla presentazione di Liguria Civica a Savona – di GB Petrella

Lunedì 9 dicembre si è tenuta la prima presentazione del movimento “Liguria Civica” a Savona.
Prendendo a prestito una tipica espressione del mondo cinematografico, si potrebbe dire “Buona la prima”, nonostante una serie concomitante di circostanze che avrebbero potuto rovinare tale prima presentazione.
Probabilmente se si fosse potuto scegliere un giorno qualsiasi dell’anno per tale presentazione, non si sarebbe deciso proprio il lunedì nove dicembre, che è – guarda caso – coinciso con il primo e più importante giorno della manifestazione dei c.d. “forconi”, che ha paralizzato anche la città di Savona e le principali vie di accesso.
Tra i partecipanti che hanno sfidato le difficoltà di accesso al porto turistico di Savona, preso particolarmente di mira dai “forconi”, erano annoverati numerosi esponenti del mondo professionale ed imprenditoriale, tra cui anche l’avv. Alessandro Berta, Direttore dell’Unione Industriali di Savona, e Carlo Scrivano, Presidente dell’Associazione Albergatori della Provincia. C’erano altresì molti amministratori locali, tra cui Silvano Tabbò, Sindaco di Toirano, Remo Zaccaria, Vice Sindaco di Loano, Muscatello, assessore del Comune di Arenzano e Marco Bertolotto, già Presidente della Provincia di Savona. Non mancava inoltre una rappresentanza della Val Bormida, tra cui Marco Rosso, già consigliere del Comune di Carcare.
Il compito di presentare il movimento – ripetendo la precedete formula già adottata per la presentazione del movimento a Genova di qualche settimana prima – è stato affidato al Senatore Maurizio Rossi, Presidente del movimento, al dott. Paolo Ravà, Vice Presidente, e al sottoscritto, Giambattista Petrella, socio fondatore e membro del Direttivo.
I temi trattati sono stati nuovamente quelli dell’esame del bilancio della Regione Liguria e dei costi della politica regionale. Proprio prendendo spunto da tale presentazione, insieme ad alcuni amici commercialisti – anch’essi presenti in sala – alla fine della riunione si è deciso di approfondire l’esame del bilancio del Comune di Savona e dei costi della politica savonese.
Al di là di tali argomenti tematici e delle buone idee e proponimenti per il futuro, i temi scottanti del territorio savonese sui quali si concentrerà il lavoro di Liguria Civica nei prossimi mesi saranno inevitabilmente rappresentate dal problema del lavoro e del relativo tessuto produttivo locale.
Posto che per garantire i sacrosanti diritti dei lavoratori – che proprio quel giorno nelle piazze d’Italia si recriminavano a gran voce – ritengo sia opportuno cambiare angolazione di veduta e porre inizialmente l’attenzione sul tessuto imprenditoriale e commerciale – soprattutto medio e piccolo – per creare lavoro e garantire la giusta tutela e dignità, nella Provincia di Savona occorre guardare con particolare attenzione e studiare soluzioni migliorative all’area dell’Interporto di Vado Ligure, in relazione al quale lo stesso avv. Berta – presente alla riunione di Liguria Civica – aveva da poco denunciato con un proprio articolo pubblicato sul sito savonese “Uomini Liberi” che solo il 10% dell’indotto derivante dall’Interporto sarebbe rimasto sul territorio locale mentre la restante quota sarebbe andata a vantaggio di realtà fuori provincia. Proprio con riferimento alla drammatica questione del lavoro, quel giorno al di fuori dell’Hotel NH sfilavano principalmente ragazzi, che al tempo stesso erano protagonisti – e come tali si ritenevano – e l’ultima ruota del carro – come in realtà sono nell’attuale sistema socio economico.
Probabilmente è da loro che si deve partire e organizzare per il futuro incontri – magari nelle scuole – che li coinvolgano in prima persona.
Giambattista Petrella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *