ESTRATTO DAL RESOCONTO SOMMARIO DEL 5 LUGLIO 2016

Scarica il documento con le condizioni e osservazioni sull’AG 303, presentato dal sen Rossi

Il senatore Maurizio ROSSI (Misto-LC) esprime una valutazione non favorevole sullo schema di parere illustrato dal relatore nella forma attuale. Rileva infatti che lo schema tende a conservare lo status quo del sistema portuale, le spinte localistiche e corporative dei vari operatori e degli attuali presidenti dei porti. Non risultano invece accolte le istanze, a suo avviso invece assai condivisibili, avanzate dal Corpo delle Capitanerie di porto.

Ritiene quindi opportuno ribaltare la logica sottesa allo schema di parere al fine di favorire un vero ammodernamento del sistema portuale, superando le resistenze dell’attuale cluster.

E’ inoltre necessario accogliere anche le indicazioni fornite del Consiglio di Stato, in particolare in materia di assegnazione e rinnovo delle concessioni portuali, nel parere emesso lo scorso 26 giugno sul relativo schema di regolamento, parere di cui richiama i contenuti, improntati ai principi di una regolamentazione organica, uniforme, snella e aperta ai principi di trasparenza e concorrenza.

Segnala quindi nel dettaglio una serie di modifiche e integrazioni a suo avviso da apportare allo schema di parere del relatore. In materia di piani regolatori portuali, ritiene che non possano essere configurati in modo autonomo dagli strumenti urbanistici generali, tenuto conto che in materia vi sono norme diverse da regione e regione.

Condivide poi la possibilità delle regioni di chiedere proroghe per l’accorpamento delle attuali autorità portuali, ma chiede di inserire una condizione affinché tali proroghe non superino sei mesi e siano gestite da un commissario.

Si unisce poi alla richiesta di inserire nello schema di parere un chiaro riferimento al nuovo regolamento di attuazione dell’articolo 18 della legge n. 84 del 1994, in materia di concessioni portuali, da affidare esclusivamente tramite gara.

Suggerisce di consentire ai presidenti delle nuove AdSP di valutare, entro dodici mesi dalla nomina, se mantenere o meno i rapporti di lavoro con i dirigenti proveniente dalle vecchie autorità portuali.

Per quanto riguarda la possibilità delle AdSP di promuovere partecipazioni societarie in campo logistico e intermodale, propone che le partecipazioni siano solo di minoranza e riguardino attività logistiche e servizi intermodali ferroviari.

In materia di uffici amministrativi decentrati, ritiene che debba essere rimesso alla valutazione dei presidenti delle nuove autorità decidere dove istituire gli uffici e come organizzarli.

Per quanto riguarda il tavolo (o meglio la conferenza) nazionale di coordinamento delle AdSP, di cui alla condizione n. 7 e all’osservazione n. 12, chiede che l’organo possa verificare anche i piani di impresa attraverso specifiche relazioni redatte dalle singole AdSP e che l’attività del Ministro sia affiancata da un esperto o coordinatore di fiducia per il raccordo quotidiano con le autorità. Inoltre, non dovrebbe esservi un obbligo, ma solo una facoltà, di invitare alla conferenza i rappresentanti del clustermarittimo portuale.

Chiede poi di sopprimere la condizione n. 8, ripristinando il testo proposto dal Governo.

Con riferimento alle osservazioni, oltre alle questioni già segnalate, richiama il punto n. 3, di cui suggerisce la soppressione, ritenendo prematura la possibilità di modificare gli accorpamenti delle AdSP dopo soli tre anni.

In merito all’osservazione n. 5, chiede di precisare che le norme dei provvedimenti ivi richiamati non si applicano al personale dipendente delle AdSP, in quanto regolato da un contratto di lavoro di natura privatistica.

Propone altresì la soppressione dell’osservazione n. 9, in quanto modificherebbe i rapporti di forza all’interno del comitato di gestione. Analogamente chiede la soppressione dell’osservazione n. 10, non essendo a suo avviso possibile inserire i magistrati della Corte dei conti nel Collegio dei revisori, perché vi sarebbe sovrapposizione tra controllori e controllati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *