Liguria Civica, chi siamo e cosa vogliamo fare

Lettera aperta a cura di Maurizio Rossi

Non so se devo delle scuse o delle giustificazioni a tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni in cui mi sono avvicinato alla politica: da chi ha creduto e sostenuto Italia Futura alla nascita di Scelta Civica con Monti, Riccardi, Montezemolo, alla campagna elettorale, alla raccolta di firme, il sostegno anche economico, la condivisione di un progetto. Certamente sento di dovere delle spiegazioni e illustrare il perché di un ulteriore cambiamento, anche questa volta insieme a persone che credono in un nuovo progetto, in una evoluzione di quel percorso che stiamo facendo per cercare di renderci utili alla società che ci circonda. Oggi purtroppo è difficile rendersi utili in politica se non modificando il progetto iniziale, non restando legati alle abitudini, non arrendendosi allo squallore e all’apparente impotenza che ho toccato con mano.

Scusatemi, ma io non reggo tutto questo. Non mi interessa, mi fa sentire inutile, mi dà l’idea di buttare via il tempo. Non reggo, ma non mi arrendo per nulla! Tante volte nella vita da imprenditore ho dovuto prendere delle decisioni se proseguire in un progetto o meno. A volte non ci credevo più, a volte ho fatto modifiche per tenerlo vivo e attuale nel tempo. E mai come adesso, se vogliamo essere utili e non giocare in politica, è indispensabile modificare completamente il progetto iniziale e guardare a quello che era l’impegno iniziale: al servizio della Liguria. La grande coalizione non ha dato alcuna possibilità specifica di ottenere risultati in parlamento, poche e piccole cose non determinanti forse si sono fatte ma il territorio soffre sempre di più.

La Liguria ha problemi anche più grossi del Paese: il problema demografico, la regione più anziana del mondo, problemi di lavoro, di welfare, mancanza di qualsiasi speranza per i giovani, ma anche per gli anziani. Non cerchiamo le colpe, cerchiamo delle soluzioni. Non guardiamo solamente al problema del quotidiano, più drammatico che in tutto il nord Italia. Quando si è in mezzo all’emergenza si perde totalmente di vista la lucidità e la capacita di avere una visione diversa, nuova, che dia possibilità di sviluppo anche autonomo dall’assistenzialismo di cui abbiamo vissuto che sappiamo non potrà più esserci. La Liguria ha brutte abitudini. Viziata dall’Iri, assistita dai tempi del mondiale del 1990 alle Colombiane del ’92, al G8 del 2001 per finire con Genova 2004 Capitale della cultura europea, ha vissuto di finanziamenti pubblici, di assistenzialismo anche più di tante regioni del sud ma ha perso la capacita di creare lavoro, Pil. Vive o forse vegeta senza reagire alle nuove sfide, si lamenta e protesta, non riesce a cogliere e valorizzare le sue risorse interne, la sua bellezza, il suo clima, il suo mare.

C’è tanto da fare, c’è da disegnare una visione totalmente diversa staccata dal conservatorismo dei partiti tradizionali che difendono le loro posizioni, si riciclano con i loghi e con le correnti ma non nei fatti e nei progetti di sviluppo. Partiamo dalle persone che hanno dato vita a Italia Futura Liguria, che hanno partecipato a Scelta Civica Liguria, ma mettiamo da parte queste esperienze che non sono in grado di portare più a nulla e dedichiamo il nostro tempo e il nostro impegno civico ad un nuovo progetto dedicato unicamente alla nostra regione.

Per questo nasce Liguria Civica, un movimento che non guarda ai partiti tradizionali che sono in fase di cambiamento ma pieni oggi di conflittualità interne con una mancanza totale di chiarezza verso i cittadini. Danno l’idea di ricercare il potere o di difendere posizioni indifendibili a Roma come sul territorio. Smettiamo di arrovellarci per capire cosa diventeranno, smettiamo di fare gli spettatori di uno spettacolo orribile dove anche i nostri attori liguri hanno ruoli marginali che corrispondono al basso peso della nostra regione in campo nazionale. Diventiamo noi protagonisti di un progetto per la nostra regione, un progetto né di destra, né di sinistra o centro, né laico o cattolico, che non perde tempo a meditare troppo se andare alle Europee verso i Liberal-Democratici dell’Alde o verso il Ppe. Tutte scuse per trovare il proprio spazio politico che a noi non interessa.

Parliamo alla Liguria, coinvolgiamo l’intera regione, chiediamo partecipazione alle liste civiche indipendenti, alle associazioni, a tutti coloro che credono di potersi rendere utili e credono che sia possibile guardare “oltre la crisi” e cercare un futuro ancora nella nostra terra. Le elezioni regionali saranno nel 2015. Liguria Civica non dice oggi se si presenterà o meno. Non vuole comportarsi come i partiti tradizionali che pensano solo chi mettere come Presidente o a chi garantire posti nei listini o come assessori.

Liguria Civica pensa che prima di decidere se presentarsi deve preparare un progetto, un programma elettorale, guardarlo con grande spirito critico, sottoporlo a coloro che si avvicineranno e che parteciperanno a 6 mesi di lavoro solo per costruire un’idea diversa di regione. Se il lavoro che verrà costruito sarà considerato convincente a giugno 2014 si deciderà se candidare la Lista. In quel momento si apriranno i giornali, si ascolteranno le tv per capire cosa sarà accaduto nella politica nazionale, se Berlusconi sarà ancora il capo del centrodestra, se Renzi sarà il leader del centrosinistra o il presidente del Consiglio, se esisterà un ‘centro’ e come sarà evoluto il progetto del Movimento 5 Stelle. Guarderemo anche i risultati delle europee, se i liguri e gli italiani avranno fatto una scelta europeista o antieuropeista. Tra giugno e settembre 2014 decideremo come candidarci da soli, in alleanza con chi o facendo proposte innovative. Cercheremo uno o più candidati alla presidenza cosi come in ruoli che considereremo determinanti per cercare di raggiungere gli obiettivi del programma.

Nel 2014 ci saranno anche elezioni amministrative in oltre 150 comuni della nostra regione. Liguria Civica sarà sempre disponibile a sostenere le liste civiche indipendenti che decideranno di associarsi, che crederanno che, al di là del programma per il loro comune, sia fondamentale essere forti anche in Regione. Questo vuole essere uno dei principali obiettivi di Liguria Civica: rappresentare a livello regionale le idee, le proposte delle realtà locali, convinti che chi sta sul territorio conosca bene i problemi e le possibili soluzioni.

Liberi di Pensare, Liberi di Parlare

non guarda a destra, ma a Ponente
non guarda a sinistra, ma a Levante
non è di centro, ma di tutto il territorio, dalla costa all’entroterra
non è un partito, ma è partito un progetto al servizio della Liguria
è un movimento per ascoltare le persone, le associazioni, le liste civiche indipendenti
dà voce alle esigenze, raccoglie idee e progetti.
Un punto di incontro, per chi vuole dare un futuro alla Liguria.