Concessioni portuali, Rossi: “Non mistifichiamo quanto accaduto e quando deve accadere”

martedì, 06 settembre 2016 | 0 commenti

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All’indomani della scelta, da parte dell’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Commissario straordinario del porto di Genova, di rinviare a Roma le pratiche relative alla richiesta di proroga di tre concessioni portuali, chieste da altrettanti terminalisti del capoluogo ligure, dopo l’approvazione da parte del Comitato Portuale, il sen Maurizio Rossi ha scritto la lettera, qui pubblicata, al direttore di Primocanale.

Gentile direttore,

nessuna concessione è stata rinnovata, nessuna delibera in tal senso è stata presa da quanto risulta a oggi. Non capisco perché debbano essere diffuse notizie favorevoli ai rinnovi che ingessano il futuro del porto. Conoscendo un po’ la materia, ritengo che sia stata unicamente dichiarata la chiusura della procedura istruttoria da parte degli uffici dell’Autorità portuale. E che siano stati inviati a Roma sia la delibera che gli allegati, dalla relazione negativa dei revisori dei conti (in linea con le posizioni del Consiglio di Stato e la mia personale da tempo) alla relazione degli uffici che propongono e motivano al Comitato portuale i termini delle proroghe.

Il Ministero, ricevuto questo materiale, dovrebbe  dare il assenso:  ma come fa ad esprimersi in mancanza del regolamento di attuazione in fase di pubblicazione? Infatti le proroghe, o ieri venivano assegnate dal Comitato Portuale sulla base del Codice della Navigazione che non prevedeva alcuna richiesta al Mit (assumendo peraltro responsabilità anche economiche personali tutti i membri a partire dall’Ammiraglio Pettorino vista la contrarietà manifestata addirittura in modo preventivo dal Collegio dei revisori), oppure la richiesta al Ministero non può a mio giudizio che comportare una risposta del Mit: ad oggi, senza regolamento, non possiamo dire, né fare, alcunché.

Pertanto, o verrà convocato un nuovo Comitato portuale che – preso atto della risposta probabile del Mit – si assumerà la responsabilità di prendere la delibera di proroghe oppure si attende il regolamento e l’applicazione della nuova normativa che entrerà in vigore dal 15 settembre.

Non canterei per nulla vittoria quindi se fossi un terminalista, né mi arrabbierei con chi dà una lettura dei fatti non di parte come faccio io. Se poi quello che serve è dire “abbiamo le proroghe” anche se non è vero, non capisco. Ma contenti loro… Ma a che pro?

Roma e l’Europa hanno gli occhi puntati sul caso Genova che cerca di chiudersi, fuori tempo massimo, contro una nuova legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, contro i pareri della Corte dei Conti, dei revisori dell’Autorità portuale e della Commissione trasporti del Senato.

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