Intervento di Maurizio Rossi in Senato nell’ambito dell’esame delle relazioni della Commissione Rifiuti

giovedì, 31 marzo 2016 | 0 commenti

rossi rifiuti

 

 

 

 

 

Rifiuti: Sen. Maurizio Rossi (Gruppo Misto – Liguria Civica)
“La drammatica situazione della Liguria nel trattamento dei rifiuti e’ colpa di tutta la classe politica di destra e sinistra che in questi anni da spezia a Ventimiglia sono stati incapaci di affrontare il problema causando un grave danno di servizio e di tasse elevatissime ai cittadini.” Questo il commento del Senatore Maurizio Rossi (Liguria Civica) sulla relazione della commissione bicamerale sugli illeciti dei rifiuti in Liguria.
“Paghiamo più di ogni altra parte del Paese – conclude Rossi – per portare la nostra spazzatura in inceneritori fuori regione, intanto sono i cittadini che coprono altri 40 milioni di euro!”

Guarda l’intervento di Maurizio Rossi in Senato nell’ambito della discussione sulle relazioni della Commissione Rifiuti

Leggi la trascrizione integrale dell’intervento

MAURIZIO ROSSI:

Sapete che io uso parlare della mia regione.

Vi leggo una notizia di ieri.

La società Switch era delegata alla gestione di plastica, cartone, rifiuti pericolosi frammentati in una serie di commesse pubbliche e onorate solo in teoria. Switch secondo i pm pur di incassare il massimo delle provvigioni faceva risultare una quota di differenziata vicino al 40% mentre agli occhi degli investigatori non superava il 10%, tutto sulle spalle dei cittadini che hanno dovuto pagare di più.

Ma dobbiamo guardare a come è la situazione della Liguria, come per i rifiuti riguarda molte altre vicende.

Tutto quello che è stato detto dalla Commissione da chi è stato determinato?

È stato determinato dagli amministratori pubblici e la primaria responsabilità di Genova è del partito democratico. È il PD che per anni ha gestito la situazione del ciclo dei rifiuti di Genova con totale incapacità.

Per anni abbiamo visto la situazione e la possibilità di fare un termovalorizzatore a Scarpino. Si era arrivati praticamente a farlo. Poi è cambiata l’amministrazione, con un sindaco di centro sinistra ma non del PD, ed è stato cancellato. E adesso siamo arrivati a una situazione in cui a pagare sono i cittadini, 40 milioni all’anno in più per portare i rifiuti fuori. Ma dovrebbero pagare i politici che hanno sbagliato in questi anni a fare la politica dei rifiuti. Non sempre mettere tutto sulle spalle dei cittadini che sono quelli che stanno pagando di più in Italia, a Genova come a Spezia, e poi ci puliamo la coscienza facendo cosa? Prendendo i camion e portandoli negli inceneritori delle altre città. Ma ognuno dovrebbe essere capace a gestire la sua rumenta, come la chiamiamo noi, invece purtroppo no, ma questa situazione non è che sia diversa a Imperia dove comandava Forza Italia, è esattamente identica con due discariche legate a due correnti diverse di Forza Italia. Questo è quello che è successo nell’imperiese e il sistema delle discariche è stato uguale per Forza Italia e per il PD, tutta la classe politica ligure che è totalmente incapace e va commissariata nella sua totalità. L’ultima parte della regione non mi interessa di che parte politica sia, perché è lì da otto mesi, non possiamo ancora accusarla, ma tutto il resto della classe politica ligure del Pd e Forza Italia ha creato il disastro del sistema dei rifiuti della Liguria.

Non solo, prendiamo ACAM di Spezia: è stata gonfiata dal sistema dei partiti e in particolar modo del partito democratico, gonfiata di clientelismo. Oggi da tre o quattro anni c’è un amministratore che per fortuna sta migliorando la situazione, ha svenduto varie parti di ACAM, ma per far quadrare i conti ed ACAM da Genova si pensava già prima di portare la spazzatura di Genova alla Spezia.

Tutti giochi, giochi di bilancio, o tutte alchimie.

Oggi è un giorno drammatico a Genova.

Oggi a Genova viene chiusa la Fiera di Genova SpA, dopo 40 anni, viene chiusa viene liquidata con il comune di Genova che ha un debito di 15 milioni con la Fiera e si liquida la Fiera, per far convergere con un’alchimia in un’altra società, la Porto Antico SpA.

La Liguria va commissariata, va annessa ad altre regioni, non abbiamo più classe politica, non abbiamo più classe dirigente e tantomeno quella politica, e siccome siamo la regione più anziana d’Italia con 48,4 anni abbiamo anche della gente non è più capace a reagire e quando io urlo quelle lobby mi dicono di tutto, quelli che difendono le posizioni di potere, dal porto ad altre realtà, c’è solo la protezione di rendite di posizione, sebbene il sistema Liguria sia crollato perché era un sistema dove era ben chiaro chi comandava tra la banca, qualcuno del centro-sinistra, qualcuno del centrodestra anche qualcun altro.

Oggi è in atto in Liguria una battaglia per chi va a riprendersi il potere nella nostra regione, e ci sono vari schieramenti. Oggi ad esempio c’è anche tutta la posizione di Carige, della banca principale del nostro territorio, la cui maggioranza è stata da poco acquistata da un grande imprenditore genovese ma che proprio in questi giorni si vede che c’è un gruppo internazionale, un fondo si chiama Apollo, che propone di comprare i debiti deteriorati e di coprire con un’OPA il debito e poi c’è la possibilità di farla convergere insieme alle altre famose 4 banche, e quello che nascerà sarà una banca che probabilmente non sarà più legata al territorio.

Così come il sistema dei rifiuti: noi abbiamo una società che con l’inceneritore a Scarpino avrebbe potuto fare utili, che è l’Amiu, e la stiamo distruggendo secondo me scientemente, per farla convergere dentro Iren, che diventerà il nostro padrone. Purtroppo noi abbiamo una persona onesta e brava, come tutti dicono, che secondo me è il minimo sindacale per chi fa politica, che è il sindaco Doria, che non è un giocatore di poker, e si è trovato davanti gente col pelo lungo un metro che l’ha buttato fuori da Iren, e ci hanno fottuto una società. Adesso non abbiamo neanche più quella, quindi paghiamo carissime le tasse sulla spazzatura, ci portano via la società, chiudiamo la Fiera di Genova senza un progetto, con 15 milioni di debiti che il comune ha nei confronti della Fiera anche con problemi per i dipendenti. Non sappiamo se faremo Salone Nautico e Euroflora, che portavano ricchezza alla nostra città, paghiamo 900 euro per andare da Genova a Roma, non abbiamo un treno che ci metta meno di 5 ore per andare a Roma e di un’ora e 40 per andare a Milano.

Da cosa dipende questo? Dal fatto che siamo degli incapaci, oggi siamo stati gestiti da delle persone incapaci e purtroppo la politica è crudele, se ti trovi che ti arriva un bravo politico, un bravo presidente di regione, un bravo sindaco, con il sistema del cavolo di questa nazione, delle regioni, ti trovi che forse la tua regione va meglio, se ti trovi degli incapaci come abbiamo avuto noi ti trovi nel disastro, e che cosa paghi alla fine? Tasse elevatissime pochissimi servizi. La città è sporca, è sporca perché non c’è un progetto neanche per pulirla.

Ma non è solo Genova: guardate cosa è successo in città come Sanremo. La vicina Costa Azzurra ha 5 volte i turisti di 15 anni fa, Sanremo ha 5 volte di meno i turisti di 15 anni fa. Ma si basava ad esempio sul sistema dove c’erano gli introiti facili del Casinò, che oggi sono crollati, perché il sistema del Comune di Sanremo, il comune con il maggior numero di dipendenti pubblici per numero di abitanti, perché? Perché arrivavano 20 – 30 milioni all’anno dagli utili del Casinò, e allora via col clientelismo, assumiamone mille. Adesso non ci sono più gli utili e il comune fallirà.

Questa è la situazione di una regione che non ha una soluzione perché se non erano capaci i politici di ieri saranno ancora più incapaci quelli di oggi. Perché non abbiamo classe politica e dirigente imprenditoriale.

Noi abbiamo bisogno solo di essere annessi.

È l’unico progetto che può salvare la regione, sulla sanità come ad esempio sul sistema dei rifiuti, come farla decollare veramente sul turismo – domenica scorsa, il giorno di pasqua, all’acquario c’era un mare di gente che non sapeva dove parcheggiare, non c’era segnaletica, non c’erano bar aperti, ristoranti del centro; arrivano due milioni e mezzo di croceristi e vengono i pullman a prenderli per portarli all’outlet di Serravalle invece che portali nei nostri negozi. Ma siamo proprio dei deficienti. E quando lo dici queste lobby si offendono, lobby consolidate a Genova, che vorrebbero il presidente amico dell’autorità portuale – ma quale presidente amico dell’autorità portuale, i presidenti dell’autorità portuali devono essere, come nel caso dei prefetti, o i comandanti dei carabinieri, devono arrivare da altre città e non conoscere nessuno, altro che messi lì dagli amici degli amici per difendere le rendite di posizione, per farsi riassegnare le banchine magari per 60 anni a dei prezzi vergognosi che manca uno zero nei confronti del resto d’Europa.

Questa è la situazione che potrebbe risollevare la Liguria: dobbiamo essere invasi.

Sono talmente tante le situazioni disastrose della nostra regione, con il peggior Pil di tutto il centro-nord Italia, con l’età più elevata (Napoli ha come età media 42,1, la Liguria 48,4, lo sapete cosa significa una media di 6 anni in più, anche per il sistema sanitario e pensionistico??).

Grazie presidente,

concludo dicendo che c’è solo una soluzione, che non ho visto nella risoluzione, bisogna che il governo intervenga laddove ci sono delle regioni che palesemente non sono capaci e in grado di gestire i loro problemi, commissariamento o sistemi del genere, non vi è altra alternativa sennò la situazione peggiorerà solamente sempre a danno dei cittadini con meno servizi e maggiori tasse.

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