La farsa delle Primarie Pd

martedì, 27 gennaio 2015 | 0 commenti

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Noi lo diciamo da tempo, e veniamo insultati.
Ora lo dice la stampa nazionale che in Liguria le primarie sono state taroccate con gravissime irregolarità di vario tipo: da patti segreti ad alleanze pericolose, da voti comprati o estorti con minacce, ai gruppetti di immigrati accompagnati a votare e rimborsati dei due euro.
Non aggiungiamo nulla ma vi indichiamo alcuni articoli sulla stampa nazionale.
Leggeteli e fatevi un’idea di cosa si dice da fuori della Liguria sulle primarie, e sulla vincitrice “tarocca” (cit) Raffaella Paita.

Pasticcio primarie Liguria, l’inchiesta del Corriere della Sera (26 gennaio): l’articolo parla di “patti segreti e alleanze pericolose” ma anche della nostra Liguria: “E pazienza se in tutto questo il futuro della Liguria, la regione settentrionale che più di tutte ha sentito la crisi, con dati di produzione e reddito che ormai ne fanno un avamposto di meridione nel nord ovest d’Italia, non sembra interessare più di tanto i contendenti.”

Paita, lavoro finto ma contributi veri (Da Il Fatto Quotidiano del 24/01, Repubblica del 24/01, Il Fatto Quotidiano del 26/01): la stessa Paita ammette di aver beneficiato di un’assunzione di comodo, 9 mesi di contributi versati per un lavoro mai fatto (perché in aspettativa per il mandato da assessore), in un ufficio dove non è mai entrata, in un’azienda spezzina in cui si incontrano vari pezzi grossi del Pd. La vicenda si commenta da sé.

Primarie in Liguria, i verbali della Commissione di garanzia del Pd: “Voti comprati, voti estorti con le minacce, gruppetti di immigrati accompagnati a votare e rimborsati dei due euro” (Da Corriere.it e Fattoquotidiano.it)

Servizio dedicato alle primarie del Pd in Liguria nel programma Piazza Pulita di La7: il servizio racconta “le primarie più contestate del Partito Democratico”, con “il risultato di 13 seggi spazzato via dalla Commissione di garanzia”, con un verbale che è “un bollettino di guerra”.

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