Liguria Civica e la campagna elettorale

martedì, 21 aprile 2015 | 1 commento

elezioni
È giusto spiegare la posizione che abbiamo deciso di prendere nella campagna elettorale per le elezioni regionali.
Non ce la siamo sentita di correre da soli, non abbiamo una sufficiente organizzazione. Siamo anche rimasti delusi dalla poca attenzione che il contenitore che abbiamo costruito, realmente civico, ha avuto dal mondo imprenditoriale, professionale e di altre realtà che riteniamo dovrebbero avere il coraggio di occuparsi di politica, mettendoci direttamente la faccia. Invece purtroppo abbiamo dovuto prendere atto che la campagna, a tratti anche molto dura, che abbiamo condotto in questo ultimo anno ha destato non poche preoccupazioni in chi temeva di inimicarsi il potere costituito: meglio aspettare di vedere chi vince e poi trovare mediazioni. Noi da soli non ce la siamo sentita, né abbiamo sinceramente trovato posizioni politiche affini alle nostre. Non condividiamo i riciclati politici, che passano da destra a sinistra senza alcuna vergogna, né gli indagati che si ripresentano come se nulla fosse. E cosa dire delle liste “civiche” fatte da politici di professione da decenni? Ma con che coraggio si definiscono “civici”? E cosa dire dell’Ncd che si mette al mercato tra destra e sinistra bluffando di voler correre da sola? Ma chi li vuole? Alla fine se li caricano in spalla Biasotti e Toti? Beh, in questo caso è fortunata la Paita! E Rixi e la Lega cosa ne penseranno di questa alleanza con chi è stato fino a poco fa zerbino di Burlando?
Tornando a Noi di Liguria Civica, non pensiamo sia  il caso di correre da soli alle elezioni, e riteniamo che in campagna non sia giusto criticare e basta. Abbiamo già fatto le nostre proposte, che restano valide e a disposizione di tutti i candidati (guarda la sintesi del nostro programma). E allora ora ci mettiamo da parte, è giusto che si scontrino coloro che nel bene o nel male hanno il coraggio (in molti casi in tutti i sensi) di presentarsi. I cittadini voteranno chi riterranno il migliore, o il meno peggio. Queste non sono elezioni primarie, sono elezioni vere, e non vogliamo condizionarle in alcun modo anche perché non ci convince nessuna posizione. Ci preme sottolineare che non sosteniamo nessuno e che non c’entriamo nulla con le numerose “false liste civiche” che hanno inserito nel nome la parola ‘Liguria’.  Diffidate dalle imitazioni!
Facciamo gli auguri alla nostra regione, che affronterà elezioni molto travagliate, e ci auguriamo comunque che qualcuno vinca e possa governare perché la cosa peggiore che può capitarci è che l’ente sia in balia dell’ingovernabilità e debba andare a nuove elezioni entro 6/12 mesi.
E allora: vinca il migliore o la migliore! Si dia poi tempo per vedere come verrà costruita la Giunta, la qualità di chi sara nominato, se verranno pagate tante o poche cambiali elettorali. Si dovrà specialmente capire se ci saranno i numeri per governare, visto il grosso rischio che nessuno riesca a raggiungere la maggioranza in Consiglio. E poi tutti al lavoro per risolvere i problemi della gente e dare una nuova speranza di ripresa alla nostra meravigliosa Liguria.

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Il commento di vincenzo tarascio
vincenzo tarascio
In mezzo ad un "mare" di incoerenza e di trasformismo tipicamente ligure e italiano una posizione coerente e equilibrata dettata da realismo e saggezza. Alla costante ricerca di un senso "civico" perduto e spesso deriso: soli ma fieri.