Rossi: Ora Burlando cambierà la legge elettorale per essere certo che la sua delfina possa governare

lunedì, 19 gennaio 2015 | 0 commenti

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L. ELETTORALE IN LIGURIA, ROSSI A BURLANDO: “NON ABBIAMO L’ANELLO AL NASO, NON SI CAMBIANO LE REGOLE MENTRE SI GIOCA LA PARTITA”

“Lo sta facendo, ne sono certo”. Il presidente di Liguria Civica, il senatore Maurizio Rossi, commenta così l’ipotesi di una nuova legge elettorale in Liguria. Il riferimento è al governatore Claudio Burlando. “Lui, il presidente uscente, è uno stratega straordinario, bisogna ammetterlo. Come ha trovato i voti per Raffaella Paita distribuendo soldi a pioggia in tutti i più remoti angoli della Liguria per crearle consenso, ora sa che con la frattura nel centrosinistra rischia molto alle prossime elezioni di maggio. E cercherà di usufruire dello spostamento delle elezioni da marzo a maggio per modificare la legge elettorale che cosi com’è non gli darebbe probabilmente la maggioranza in consiglio regionale”, sottolinea Rossi.

La spaccatura all’interno del centrosinistra e del Pd, evidenziata dopo l’esito delle primarie, fa paura al governatore uscente. “Senza Sel e parte del Pd, con la legge attuale Burlando rischia di non avere la maggioranza in consiglio regionale a vantaggio di M5s, Lega Nord e Forza Italia. Avrebbe preferito votare a marzo per evitare uno stillicidio di mesi e molte incognite, ma ora Burlando usufruirà di questo tempo per proporre una nuova legge elettorale. Per farsi ‘bello’ metterà sul piatto l’abolizione del listino, ma il reale obiettivo sarà un premio di maggioranza più abbordabile per la sua cordata”.

Nelle ultime ore il senatore del Gruppo Misto/Liguria Civica ha presentato un emendamento alla legge elettorale nazionale: “I partiti o movimenti politici che adottano per la composizione delle proprie liste elettorali metodi di elezioni primarie, sono tenuti a disciplinarli rispettando le stesse norme civili e penali previste per le elezioni politiche nazionali, a pena di nullità dell’esito delle stesse elezioni primarie.” Rossi con un messaggio diretto al governatore uscente e, senza inutili giri di parole, poi conclude: “Non abbiamo tutti l’anello al naso, caro Claudio! Togli il listino e rispetta l’attuale legge: non si cambiano le regole mentre si gioca la partita”.

Leggi le dichiarazioni di Maurizio Rossi sul Secolo

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