Terzo Valico, scintille 5 Stelle-Rossi. I grillini: “Pronti a bloccare l’opera”

mercoledì, 31 maggio 2017 | 0 commenti

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Durante l’audizione in Commissione Ottava del commissario straordinario del Cociv Marco Rettighieri il senatore del M5S Marco Scibona ha affermato che i lavori del terzo valico sono andati avanti, ma si possono ancora bloccare: “I lavori del Terzo Valico sono stati portati avanti in una buona percentuale, ma per fortuna non abbastanza da non poterli bloccare con il cambio di governo“.

Il senatore Maurizio Rossi di Liguria Civica, unico ligure in Commissione Ottava, ha preso la parola per replicare:  “Apprezzo Scibona per la sua onestà intellettuale” – ha premesso Rossi – “ma quello che dice mi terrorizza: sono 40 anni che a Genova si aspetta il Terzo Valico, il collegamento veloce con Milano. Questa mancanza ha isolato Genova e la Liguria” - ha aggiunto Rossi - “portando la città ad essere la più vecchia d’Europa, e i giovani a scappare in altre regioni. Io vivo questa città, per noi bloccare il terzo valico significa uccidere Genova, uccidere il Porto, uccidere qualsiasi speranza di futuro per questa città”.

Rossi si rivolge poi al commissario Rettighieri per sapere cosa può succedere dopo il voto, con il nuovo governo, se sarà ancora possibile bloccare i lavori: “E’ meglio che i cittadini lo sappiano, prima del voto“.

 

Trascrizione integrale dell’intervento del sen Rossi

Nel pieno rispetto del collega Scibona, che è persona assolutamente corretta, che porta avanti le sue idee, segnalo però che mi terrorizza quello che ho sentito dire da lui, perché pensare che per quarant’anni, io sono l’unico genovese e ligure che siede in questa commissione, pensare che sono quarant’anni che noi aspettiamo il Terzo Valico, il collegamento veloce con Milano, il collegamento del porto che può permettere anche di togliere dalla gomma moltissimi container, che questa mancanza ha isolato Genova e la Liguria, questa mancanza ha portato una città da 800.000 abitanti a meno di 600.000, ha portato la città ad essere la città più vecchia di Europa, ha portato i giovani ad andare fuori a studiare e a cercare lavoro, io la vivo questa città, da quarant’anni, e la possibilità che la vittoria di un partito politico possa bloccare il terzo valico, o nazionale o anche a livello locale, mi terrorizza, perché vuol dire uccidere Genova, uccidere il porto, uccidere qualsiasi speranza di futuro per la nostra città. Le voglio chiedere se lei ritiene che, nonostante lo stato di avanzamento lavori, un qualsiasi partito politico, perché vince a Serravalle, perché vince a Genova, perché vince le politiche, potrebbe bloccare i lavori. Perché è bene dirlo prima delle elezioni. Secondo me è meglio saperlo, è meglio che lo sappiano anche i cittadini di Genova a cosa vanno incontro. Detto questo, io mi associo alla domanda del collega Esposito, innanzitutto sulla scadenza del 2 settembre, perché lei è persona apprezzata e stimata da molti che hanno già seguito quello che lei ha fatto. Quindi quindi vorrei anche capire se la scadenza del 2 settembre potrebbe essere rinnovata, o se lei la ritiene …., perché è indubbio che lasciare, forse, a metà determinate situazioni potrebbe non essere opportuno. Visto che lei, con i suoi collaboratori, sta portando avanti un lavoro, credo che sarebbe molto importante portarlo avanti.

Inoltre i tempi: i tempi sono importanti, lei ha detto due cose estremamente importanti che vanno chiarite. Per quanto riguarda i tempi io nel 2021 sinceramente non ci credo, io parlo di tempi per essere operativi, della necessità di un collegamento indispensabile tra Genova e Milano, perché da sempre sappiamo che questa è l’unica speranza per convincere magari anche molti che abitano a Milano a trasferirsi a Genova e a ridare un flusso positivo economico alla città e ripopolarla. Questo è il punto fondamentale, anche perché entreremo finalmente nel collegamento dell’alta velocità, da cui se no siamo completamente tagliati fuori.

E l’altro punto a cui lei ha accennato, che è molto interessante, è il fatto che la linea possa essere utilizzata sia per il trasporto merci, avendo delle sagome di galleria che possono portare fuori dalla città i container, sia per i passeggeri. Voglio ricordare che il fatto che non siano oggi portati fuori i container crea delle code infinite tra il ponente ligure e la città di Genova, anche andando verso nord, proprio per il fatto che praticamente tutti i container devono uscire dalla città su camion, e questo crea un enorme traffico, non parliamo di quando per caso si blocca per il vento un terminal come quello di Voltri. E pensiamo che vorremmo andare come minimo ad un raddoppio del numero di container nei prossimi anni.

Quindi questo per chiarire l’indispensabilità del lavoro. I tempi, da una parte, e come possono convivere, questa è l’altra domanda, la parte merce e la parte alta velocità. Grazie.

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