PROPOSTE DI MODIFICA ALLA LEGGE REGIONALE
Di fronte a un costo esorbitante delle regioni, in particolare della Liguria, la cui gestione costa mediamente e procapite 200 euro in più rispetto alle altre regioni del Nord Italia, sosteniamo fortemente (come già abbiamo fatto nel mese di agosto – leggi la lettera inviata a fine luglio al Presidente Burlando e agli assessori liguri) la necessità di una riduzione dei costi del Consiglio regionale: i consiglieri non dovrebbero prendere più di 4.000 euro al mese, i finanziamenti ai gruppi consiliari devono essere ridotti,  occorre evitare che vi siano gruppi consiliari con meno di 5 consiglieri, e bisogna abolire i vitalizi a partire dalla legislatura in corso: leggi la proposta integrale – leggi l’articolo del Secolo XIX con la sintesi delle proposte.

In sintesi, la nostra proposta è stata la seguente:
– eliminazione del ‘listino’,
– taglio tra il 50% e il 60% degli stipendi dei consiglieri regionali (da 8.000 a 4.000 euro, incrementati a 4.500 euro per residenti oltre 50 km dal capoluogo),
– abolizione dell’assegno di fine mandato (anche per i consiglieri in carica),
– forte riduzione del contributo pubblico annuale ai gruppi consiliari,
– aumento a 5 del numero minimo di consiglieri necessario per costituire un gruppo.

LE PROPOSTE DI RENZI SUI RISPARMI NELLE REGIONI RICALCANO QUELLE DI LIGURIA CIVICA

Non sappiamo se davvero sia il nostro testo e la nostra posizione ad aver convinto Renzi. Può darsi di no, ma vedere e sentire (vai al video) sia nel convegno per le primarie, sia da Vespa a Porta a Porta, che anche lui pensa di dimezzare di fatto il compenso dei consiglieri regionali e di diminuire o abolire il finanziamento ai gruppi consiliari ci fa molto piacere. Come ci farebbe piacere che anche tutti gli altri soggetti politici da destra a sinistra decidessero di impegnarsi da subito per gli obiettivi che noi abbiamo già espresso addirittura ai primi di agosto, per la precisione il giorno 5 con il nostro consigliere e socio fondatore Gianbattista Petrella, responsabile di Savona e del settore “Legge elettorale regionale e primi risparmi della Regione”.

Qui di seguito invitiamo a leggere l’intervento di Matteo Renzi sul tema, del 3 dicembre:
È inaccettabile che il ceto politico delle regioni costi quello che sta costando al paese. E’ inaccettabile.
Costano più le regioni che la camera dei deputati. E’ chiaro?
Sono 1.117 i consiglieri regionali.
Si porti l’indennità del singolo consigliere regionale a guadagnare quanto guadagna il sindaco del comune capoluogo della regione.
Il consigliere regionale del Lazio guadagni quanto il sindaco di Roma.
Il consigliere regionale della toscana guadagni quanto il sindaco di Firenze.
E non solo: si abolisca la pantomima dei rimborsi ai gruppi perché con questo meccanismo si è consentito di creare qualche sistema diciamo come minimo inefficiente.

 

Molto interessante, infine, l’articolo dal titolo “Il folle costo della politica nelle regioni“. Clicca qui per leggerlo.