Dopo l’annullamento del risultato di 13 seggi, questo è l’esito delle primarie del centrosinistra:
Cofferati: 24.461 voti, di cui annullati 1.457, totale: 23.004
Paita: 29.021 voti, di cui annullati 2.204, totale: 26.817

A presentare i ricorsi – poi accettati – all’Organo di Garanzia delle primarie è stato Sergio Cofferati: viene da chiedersi, allora, se sia stato giusto annullare anche i voti in suo favore, visto che le irregolarità riguardavano presunti brogli in favore della sua avversaria. I voti per Cofferati non erano tarocchi, ma annullando tutto il seggio sono stati annullati anche i suoi voti, che erano legittimi e corretti. E che sistema di voto è quello in cui per colpa di uno dei due candidati che ha taroccato le elezioni vengono annullati anche i voti in favore degli altri candidati?

Se si fossero annullati solo i voti della Paita e non quelli di Cofferati la differenza sarebbe stata molto inferiore: 26.817 per la Paita contro 24.461 per Cofferati, con uno scarto di soli 2.356 voti. E visto che se uno tarocca in 13 seggi è quantomeno possibile (o, a pensar male, probabile) che lo abbia fatto anche in altri, appare evidente come il risultato lasci più di qualche perplessità.