Il ministro Lupi boccia le norme sui porti contenute nel ddl Concorrenza (Vai all’articolo) perché non in linea con la riforma in fase di preparazione dal Ministero, e chiede al Mise di stralciare tali norme, anche perché sarebbero “calate dall’alto”. Cosa che evidentemente non pensa della sua riforma, di cui non ha nemmeno ritenuto necessario illustrare le linee guida alla Commissione Lavori pubblici e Trasporti del Senato, e che di fatto annulla il lavoro svolto dalla stessa Commissione sul ddl di riforma portuale.

Lupi parla parla, ma è di fatto commissariato da Renzi ed anche dalla Serracchiani. E’ un Ministro dimezzato che non sa più dove sbattere la testa. Ha in mente di fare il sindaco di Milano, come ho detto giorni fa, ha bisogno quindi dell’appoggio di Forza Italia e Lega; vorrebbe restare nel Governo, ma non è sopportato da nessuno, né dai suoi colleghi né da Renzi che infatti lo ha praticamente commissariato. Noi sappiamo bene come racconti storie senza capo né coda, basta vedere il tema del raddoppio ferroviario nel ponente ligure tra Italia e Francia, come ci ha preso in giro con la Paita complice: vai all’articolo.
Se va bene ce ne liberiamo a breve, e magari arriva una persona con la quale si può trattare e spiegare la vergogna del’isolamento della Liguria via gomma, ferro e aereo.