Negri dice la verità (vai all’articolo). I terminal verranno tutti automatizzati come a Dubai, dove un tecnico informatico con un joystick muove camion senza autista e carica e scarica le navi. E se questo è assolutamente accettabile per la nuova Bettolo, appena assegnata, è inaccettabile che questo venga approvato in fretta e furia con le proroghe richieste dai terminalisti su terminal che dovrebbero essere messi a gara secondo la normativa europea e in vista di quello che verrà emanato, speriamo presto, come annunciato dal Ministro Delrio.

Cosa dobbiamo quindi pensare, che le banchine oggi le diamo in mano a gente per 60 anni, che avrà sempre meno bisogno di dipendenti, se non qualche tecnico e amministrativo?
Il futuro del porto di Genova diventa solo una piattaforma dove entrano e escono container con poco lavoro e tanto traffico?
Queste concessioni decennali che valore aggiunto daranno a Genova (e non ai singoli terminalisti)? Milioni di metri per pochi posti di lavoro e tanto traffico, questo il futuro per la nostra città?

Io dico, ormai da tempo, che le proroghe delle concessioni vanno valutate con grande attenzione, che tutta la città è coinvolta, che necessitano delle gare che garantiscano impegni certi e non promesse facilmente aggirabili negli anni, fatte su piani che non sono credibili proprio per le grandi innovazioni tecnologiche che si stanno attuando nei terminal mondiali.

Investimenti da una parte (con netta distinzione tra quelli fatti sulle banchine e quelle per materiale di utilizzo dell’azienda che non devono entrare negli investimenti), occupazione con precisi impegni dall’altra, ricordando che se non rispettati si incorre anche nella revoca della concessione, e infine canoni “veri”, realistici, non aree date a pochi euro per decenni: si applichino i canoni di Rotterdam, visto che tutti guardano a quel porto solo quando conviene! Mi sembra quando la Rai cita la Bbc solo per quanto di suo interesse!

Non si possono dare oggi proroghe che ingesserebbero per sempre il porto, la città e la regione, e per questo motivo si deve assolutamente attendere il regolamento che il Ministro ha garantito essere in fase di emanazione. Le corse alle proroghe per fregare lo Stato, la città e i lavoratori sono del tutto inopportune e vanno fermate.