“È notizia di queste ore della grave scoperta del Pubblico Ministero Paolo Ielo, di 38 milioni di euro ‘non dichiarati’ che gravano sui bilanci RAI”. Questo il commento del Sen. Maurizio Rossi (GM – Liguria Civica) sui recenti fatti RAI.
“Gli investigatori avrebbero inoltre riscontrato – continua Rossi – una serie di perpetrate irregolarità a carico di molti funzionari, tanto da far pensare ad una vera e propria “tangentopoli RAI’ che toccherebbe anche sedi regionali. Alla luce di questi fatti che si stanno scoprendo di ora in ora, è evidente a tutti che RAI, almeno fino a che sarà una azienda a maggioranza pubblica deve sottostare alle stesse normative delle altre società pubbliche, e che non può assolutamente avere deroghe su alcun appalto”.

“E questo – continua il Sen. Rossi – proprio nel momento in cui in Senato ci viene consegnato dalla Camera il nuovo testo sulla riforma della RAI, dove all’art 3 sono previste proprio norme che derogano ad alcune fattispecie di appalti. Infatti l’attuale testo consente all’azienda pubblica di concludere alcune tipologie di contratti senza gara, i cosidetti contratti ‘sotto soglia’ se questi sono di importi al di sotto dei 500.000 euro o, addirittura, 1.000.000 di euro”

“Dopo la legge di stabilità – conclude Rossi -, che non prevede nessuna limitazione ai giochi di azzardo e innalza il limite delle transazioni per contanti a 3.000 euro, queste notizie serviranno a far capire a Renzi che in Italia non possiamo permetterci di abbassare la guardia sulla legalità?”