“L’attuale testo del ddl presenta tante e tali criticità che c’è il fondato rischio che tale approvazione possa esporre l’Italia ad una procedura di infrazione comunitaria per violazione delle regole poste a presidio del principio della concorrenza”, questa la dichiarazione del Senatore Maurizio Rossi (Gruppo Misto – Liguria Civica) a margine dei lavori in Commissione 8a al Senato sul ddl Riforma Rai.
“E’ un grave errore mettere insieme la legittima riforma della governance della Rai, che è ad oggi di proprietà dello Stato, con il futuro del servizio pubblico che scade a maggio 2016 e che dovrà essere affidato secondo regole europee definendo anche cosa sia il servizio pubblico”
“Considerare d’ufficio la Rai come unico soggetto titolare del Servizio Pubblico senza specificarne la scadenza della concessione, rappresenta un grave errore. Infatti – seguita Rossi – la comunità europea ci impone di mettere a gara qualsiasi tipo di concessione statale, quindi anche quella del servizio pubblico. La mancata osservazione di questa elementare regola comunitaria – conclude il Senatore Rossi – ci esporrebbe a rischio infrazione che ricadrebbe, neanche a dirlo, sulle spalle dei cittadini”.