Nel corso dell’audizione in Commissione Ottava dei vertici di Ferrovie dello Stato Italiane SpA nell’ambito dell’esame dell’atto del Governo n. 251 (Criteri di privatizzazione e modalità di dismissione della partecipazione detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale di Ferrovie dello Stato S.p.A.), il sen. Rossi è intervenuto ponendo una serie di domande e parlando della sua Liguria.

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Grazie Presidente. Innanzitutto condivido quanto detto da Filippi, io sono di Genova e uno dei problemi fondamentali del nostro porto è proprio che i binari non arrivano in porto.

Avete parlato di gara: voi siete un servizio pubblico fondamentale per il Paese. Secondo Lei, come va fatta questa gara, suddivisa per tratte o tutta insieme? Io penso che ogni tratta dovrebbe essere messa a gara a parte, nel caso in cui, anche solo su una tratta, ci fosse un soggetto in grado di offrire un servizio migliore a un costo inferiore. Mi interessa il vostro parere e sulla base di quale normativa sussiste eventualmente l’obbligo di mettere a gara tutta la linea insieme o la possibilità di suddividere la rete in pezzi.

Sappiate una cosa, visto che siete appena arrivati: l’Italia è spaccata in due, tra l’Italia ad alta velocità e l’Italia a bassissima velocità. Io vivo in una regione dove si stanno creando dei divari che portano via le aziende, che non sviluppano il turismo, stiamo perdendo qualsiasi possibilità di collegamento.

La Liguria è ormai totalmente isolata dal resto d’Italia: un’ora e 40 per andare a Milano su treni che fanno schifo, tre ore per andare da Ventimiglia a Genova con il monobinario di Andora con treni terrificanti, cinque ore per andare a Roma, perché la regione Toscana non ci lascia passare e il nodo di Firenze è pieno. In questo modo questa regione muore, mi preoccupo che una privatizzazione possa accentuare questi problemi perché magari economicamente sono zone meno interessanti, basti pensare che in mancanza di concorrenza Alitalia, mentre prima c’era Vueling e si pagavano 400-500 euro al massimo per i biglietti, oggi ha alzato le tariffe a 900 euro per una tratta Genova Roma andata e ritorno. 900 euro. Perché? Perché non c’è il treno! Mentre invece a Milano, dove gli aerei sono più vuoti di quelli da Genova che spesso vanno in overbooking, si paga meno perché c’è la concorrenza del treno. Questa non è un’Italia equilibrata, non è un’Italia che dà a ogni cittadino le stesse possibilità.

In questo mi auguro che il vostro arrivo possa essere fondamentale per tenere conto di questo e che le gare possano eventualmente aiutare a questo scopo.”