(ANSA) - ROMA, 23 DIC - "Ormai le leggi si spiegano con i comunicati stampa, propinando ai cittadini populismo e cattiva informazione". Cosi' il senatore Maurizio Rossi (GM - Liguria Civica) commenta l'approvazione definitiva della Riforma Rai.
"Ma i cittadini non devono credere a quello che gli viene raccontato - continua Rossi - la verita', se si analizzano le leggi, e' spesso un'altra". "Nel caso del ddl Rai, infatti, il problema non e' lo strapotere dell'amministratore, ma la totale mancanza di un progetto industriale e l'obbligo per i cittadini di pagare un canone senza sapere per cosa", aggiunge. 
"La concessione alla Rai scade il 6 maggio e nessuno sa cosa verra' dato come servizio pubblico dal 7 maggio in poi, ne' chi dovra' gestirlo. Eppure, vengono propinate analisi in assenza di leggi. Cosa puo' essere definito come servizio pubblico? Per cosa paghiamo un canone alto o basso che sia, in bolletta o meno?". 
"A queste domande, ad oggi non c'e' risposta, se ne parlera' da gennaio con una nuova legge che dovra' stabilire come proseguira' dal 7 maggio il servizio pubblico radiotelevisivo. Visto il testo che e' stato approvato - conclude Rossi - ritengo che ci saranno seri rischi di infrazione europea per mancato rispetto della concorrenza".  (ANSA).