I TEMI PRINCIPALI

#BastaLiguriaisolata:

  • Mancanza di continuità territoriale: Lettera della società civile e interrogazione al Ministro Delrio
  • Treni veloci per Milano e Roma
  • Tariffe voli Genova Roma spropositate per monopolio Alitalia
  • Raddoppio ferroviario nel ponente ligure
  • Audizione vertici Ferrovie dello Stato, le domande di Maurizio Rossi

Divieto a costruire a meno di 10 metri dai fiumi: battaglia vinta!
Affrontare i problemi del Terzo Valico, serve un tavolo ligure di coordinamento
Porti e rinnovo concessioni: Italia a rischio procedura di infrazione europea, interrogazione a Delrio e parere pro veritate
Primarie, al PD vanno vene così? Dove è finito il nostro Odg?
La battaglia sul ddl Rai e sul servizio pubblico tra bestemmie e cori di “Vaffa”.

 

#BASTALIGURIAISOLATA: INTERROGAZIONE E APPELLO AL MINISTRO DELRIO DALLA SOCIETÀ CIVILE DELLA LIGURIA

Il senatore Maurizio Rossi si è fatto promotore di un appello al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio con cui moltissimi autorevoli rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale e culturale della Liguria hanno segnalato ancora una volta la mancanza di continuità territoriale e l’isolamento che caratterizza la LiguriaLeggi la letteraGuarda chi ha firmato.
Questo scenario si è aggravato per l’abbandono da parte di Vueling della rotta aerea Genova-Roma e il conseguente innalzamento delle tariffe da parte dell’ormai unico vettore rimasto su quella tratta. Il volo a/r, spesso in overbooking, arriva a costare fino a 900 euro. La situazione, già segnalata dal sen Rossi ad aprile 2014 all’ex ministro Lupi, è derivata anche dalla mancanza di competitività della rete ferroviaria e di un collegamento veloce con Roma (oltre che con Milano) come segnalato anche in una interrogazione indirizzata allo stesso ministro Delrio nel mese di ottobre.

 

#BASTALIGURIAISOLATA: TRENI VELOCI PER ROMA E MILANO

Il sen. Maurizio Rossi Io ha sempre sostenuto: in attesa del Terzo Valico è necessario andare a Milano a media velocità sugli attuali binari,  con treni decorosi, in meno di un’ora. Analogo discorso per la tratta Genova – Roma, passando da Firenze, percorribile in 3 ore e mezza. “Ho parlato diverse volte con RFI e Trenitalia, che, ognuno per la parte di propria competenza, mi hanno assicurato la fattibilità di entrambi i collegamenti.” – ha affermato il sen Rossi – “Dopo aver tentato invano di smuovere la precedente Giunta regionale, ho parlato con il nuovo Presidente Toti e gli attuali assessori, dopo aver scritto loro una lettera sulla questione del Genova Roma, e li ho invitati a prendere contatto con la regione Lombardia per il Genova Milano e con RFI e Trenitalia per il genova Romaora finalmente la mia battaglia sembra dare i primi frutti, con il primo viaggio verso Milano previsto per il 27 dicembre! E’ un primo passo contro l’isolamento della Liguria

 

#BASTALIGURIAISOLATA: AUDIZIONE VERTICI FERROVIE IN COMMISSIONE OTTAVA, LE DOMANDE DEL SEN. MAURIZIO ROSSI SULLA LIGURIA

Nel corso dell’audizione in Commissione Ottava dei vertici di Ferrovie dello Stato sulla relativa privatizzazione il sen. Rossi è intervenuto ponendo una serie di domande e parlando della sua Liguria. Vai al video. “Come va fatta questa gara, suddivisa per tratte o tutta insieme? Io penso che ogni tratta dovrebbe essere messa a gara a parte, nel caso in cui, anche solo su una tratta, ci fosse un soggetto in grado di offrire un servizio migliore a un costo inferiore” – ha affermato Rossi – “L’Italia è spaccata in due, tra l’Italia ad alta velocità e l’Italia a bassissima velocità. Io vivo in una regione dove si stanno creando dei divari che portano via le aziende, che non sviluppano il turismo. La Liguria è ormai totalmente isolata dal resto d’Italia: un’ora e 40 per andare a Milano su treni che fanno schifo, 3 ore per andare da Ventimiglia a Genova con il monobinario di Andora con treni terrificanti, 5 ore per andare a Roma.
In questo modo questa regione muore, mi preoccupo che una privatizzazione possa accentuare questi problemi perché magari economicamente sono zone meno interessanti. Questa non è un’Italia equilibrata, non è un’Italia che dà a ogni cittadino le stesse possibilità
.” Vai all’articolo.

 

#BASTALIGURIAISOLATA: RADDOPPIO FERROVIARIO DI PONENTE, INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELRIO

Il senatore Maurizio Rossi ha avuto rassicurazioni dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in merito al raddoppio ferroviario del ponente ligure, sul quale combatte da anni. Il Ministro ha sottolineato la priorità assoluta della trattaconsapevole del collegamento internazionale che rappresenta per il Paese, che è stata inserita nella proposta di Documento di Programmazione che il Ministro ha costruito con le Regioni, e ha aggiunto che l’importo di 225 milioni stanziato nella scorsa finanziaria per le ispezioni e le carotature può essere speso immediatamente da Rfi. Vai al comunicato stampaIl sen. Rossi ha inoltre scritto a tutti i Sindaci del Ponente ligure e ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico per dare la buona notizia e invitare tutti “ad iniziare una fase più costruttiva e di verifica degli impegni che saranno portati avanti”Leggi la lettera. Il senatore Rossi aveva già presentato un’interrogazione al ministro Delrio, per sapere come trovare i fondi per completare il raddoppio della linea e se fosse ancora possibile presentare la richiesta per i finanziamenti europei dai quali è appena stato escluso il Terzo Valico in quanto collegamento non internazionaleVai all’interrogazione.

 

AFFRONTARE I PROBLEMI DEL TERZO VALICO: SERVE UN TAVOLO LIGURE DI COORDINAMENTO

All’indomani della missione della Commissione Ottava presso i cantieri del Terzo Valico di Liguria e Piemonte, il sen. Maurizio Rossi ha scritto al Prefetto di Genova, al Presidente della Regione, agli assessori Giampedrone e Berrino, ai sindaci dei comuni coinvolti e ad Arpal, per condividere le perplessità e le domande aperte e esternare la necessità di un Tavolo con i soggetti liguri coinvolti, al fine di redigere un documento, da inviare alla Commissione Ottava, che rappresenti la posizione delle aree del versante ligure interessate dall’opera . Vai alla lettera.

Nella lettera, e durante il suo intervento presso la Prefettura di Alessandria, il senatore ha segnalato il problema dei siti per lo stoccaggio dello smarino e delle opere compensative, eha chiuso segnalando che “Genova e la Liguria non possono attendere il terzo Valico per avere un collegamento ferroviario con Milano almeno a media velocità e con un treno dignitoso. Questo servizio, sul quale sto lavorando con Rfi,” – scrive il senatore – “può essere predisposto in tempi molto brevi e necessita solamente che siano portate avanti le opportune richieste e trattative con Rfi.” Vai all’articolo.

 

PROROGHE CONCESSIONI PORTUALI, INTERROGAZIONE A DELRIO E PARERE PRO VERITATE

La mia denuncia, sin dal 5 agosto, in Commissione Ottava della “corsa alle proroghe” in atto in molti terminal italiani e specialmente liguri ha generato pareri molto contrastati ed anche accuse, alla mia persona, di poca competenza in materia. Ma la mia visione del porto guarda anche ai ritorni per le città e i cittadini che li ospitanoAlcune posizioni molto interessate di taluni soggetti mi hanno portato a voler ulteriormente approfondire i vari aspetti chiedendo un “parere pro veritate” a un importante studio amministrativo italiano, che metto ora a disposizione del Ministro Delrio (leggi la lettera inviata al Ministro) e di tutti i soggetti interessati all’argomento, per capire quali sono i rischi che si corrono e come si dovrebbero comportare Ministero, Autorità e terminalisti.” Lo dichiara il Senatore Maurizio Rossi di Liguria Civica.
Vorrei che per Genova, la Liguria e il Paese il sistema portuale portasse ricchezza e occupazione. Ingessarlo con proroghe, rinnovi anticipati per i prossimi 60 anni sulle attuali posizioni non mi entusiasma di certo. E penso che sia bene che tutti debbano tenere ben conto di quanto viene espresso nel parere, che valuta in quali occasioni si potrebbero configurare ipotesi di infrazioni europee, danni erariali o indebiti arricchimenti. A ottobre il sen Rossi aveva già presentato un’interrogazione sugli stessi temi al Ministro.

 

AEROPORTO STRATEGICO: SCHIAFFO DEL GOVERNO ALLA LIGURIA E ALLA COMMISSIONE OTTAVA DEL SENATO

L’aeroporto di Genova non è stato inserito tra gli scali nazionali strategici. Il Governo è andato contro il parere della Commissione Ottava del Senato (vai al parerevai ai commenti favorevoli al parere della Commissione), che aveva raccomandato l’inserimento dello scalo ligure anche grazie al lavoro del senatore ligure Maurizio Rossi, che aveva dimostrato come Genova avesse tutte le caratteristiche per essere inserito tra gli scali strategici.
All’indomani dell’uscita dello schema di decreto del Ministero, il senatore Rossi lo indica come “l’ennesimo schiaffo per Genova”, e si dichiara stupito, perché in Commissione tutti i partiti, a partire dal Pd fino a Sel, Lega Nord e Forza Italia, si erano espressi favorevolmente  e perché anche il presidente di Enac Vito Riggio e il sottosegretario Riccardo Nencini si erano detti d’accordo all’inserimento. “Ma a cosa servono allora gli incontri e le audizioni, come quella di Vito Riggio di Enac, e l’approvazione bipartisan del relatore (Pd), di Lega, Forza Italia, Sel,” conclude Rossi, “se poi Delrio butta tutto nel cestino e tira dritto, gratificando Torino di Chiamparino e Fassino e Firenze di Carrai e Renzi?”

 

BATTAGLIA VINTA PER LA TUTELA DEL TERRITORIO: GRAZIE A NOI BASTA COSTRUZIONI A TRE METRI DAI FIUMI

Liguria Civica ha inviato una lettera aperta al presidente Giovanni Toti e agli assessori Giampedrone, Scajola e Cavo, per chiedere la revoca del folle provvedimento approvato dalla Giunta Burlando che riduce a soli 3 metri (invece dei 10 previsti dal codice dell’ambiente) la distanza minima dai corsi d’acqua per le nuove costruzioni.
Avevo denunciato sin dallo scorso ottobre 2014 la grave, scellerata, inspiegabile e pericolosa situazione determinata dalla Giunta Burlando” – afferma il sen Rossi – “e avevo chiesto alla precedente giunta di conoscere tutte le opere autorizzate e/o eseguite in Liguria, grazie a tale provvedimento, a una distanza inferiore a 10 metri dai corsi d’acqua. Non ho mai avuto nessuna risposta e nulla è stato fatto durante l’ultimo anno”.
“Mi domando – conclude il senatore ligure – se in alcune zone, particolarmente fragili e pericolose dal punto di vista idrogeologico, il limite di 10 metri non vada invece persino aumentato, quantomeno sinché non saranno messe definitivamente in sicurezza.” Vai alla lettera.
«Ha ragione il senatore Rossi: prestissimo una legge per cancellare il provvedimento della giunta Burlando che permette di costruire a soli tre metri dai fiumi». Lo ha scritto il presidente Toti (anche su facebook) rispondendo a Rossi. A fine novembre l’assessore Giampedrone ha annunciato la volontà di cancellare la folle norma attraverso la proposta di modifica al regolamento alla Giunta. La promessa è stata mantenuta subito prima di Natale: con una delibera la giunta Toti ha modificato il regolamento in modo immediatamente attuativo, spostando la distanza minima a 10 metri, come previsto dal codice dell’ambiente e come chiesto da Liguria Civica.

Un successo di Liguria Civica per il bene della regione!

 

PRIMARIE: AL PD VANNO BENE COSì? DOVE è FINITO IL NOSTRO ORDINE DEL GIORNO?

Da Marino a Doria alla Paita a De Luca, le primarie hanno creato solo disastri al Pd e ai cittadini. E pensare che il 22 gennaio di quest’anno ho concordato con il ministro Boschi un Ordine del Giorno proprio sulla regolamentazione delle primarie (vai all’articolo e leggi il testo dell’OdG), in occasione della riforma dell’“Italicum” in votazione al Senato. L’OdG fu approvato dal Governo, ma si sa cosa si dice in Senato: un OdG non è un emendamento, non obbliga nessuno e lascia il Governo libero poi di dimenticarsi di ciò che approva. Mi fa sorridere quando a destra si pensa di utilizzare il sistema che sta facendo cosi tanto male al centrosinistra (vai alla newsletter dedicata alle primarie del Pd in vista delle elezioni regionali in Liguria). Regolate le primarie con un unico emendamento: le primarie sono vietate! ROTTAMATE! Vai all’articolo completo.

 

SECONDO COMANDAMENTO: NON BESTEMMIARE – Servizio Pubblico: la Rai sa come si fa?

Al di là del biasimo per il grave errore della nota bestemmia finita negli sms, dal tragico capodanno Rai di Matera si possono trarre anche altre considerazioni: per la Rai è da considerarsi Servizio Pubblico la canzone cantata poco dopo la mezzanotte con cori di Vaffanculo del pubblico di Matera, dove erano presenti molti bambini, cosi come in molte case degli italiani? E’ così che la Rai pensa di promuovere la città della cultura europea del 2019 e il nostro Paese? E’ questo il modo di educare le nuove generazioni? Vai al comunicato stampa.

 

SERVIZIO PUBBLICO TELEVISIVO: ITALIA RISCHIA PROCEDURA D’INFRAZIONE DA UNIONE EUROPEA

L’attuale testo del ddl presenta tante e tali criticità che c’è il fondato rischio che tale approvazione possa esporre l’Italia ad una procedura di infrazione comunitaria per violazione delle regole poste a presidio del principio della concorrenza”, questa la dichiarazione del sen. Maurizio Rossi sul ddl Riforma Rai. Guarda tutti gli interventi del sen. Rossi durante la discussione in aula.
E’ un grave errore mettere insieme la legittima riforma della governance della Rai, che è ad oggi di proprietà dello Stato, con il futuro del servizio pubblico, che, scadendo la concessione a maggio 2016, dovrà essere affidato secondo regole europee definendo anche cosa sia il servizio pubblico.
“Considerare d’ufficio la Rai come unico soggetto titolare del Servizio Pubblico senza specificarne la scadenza della concessione, rappresenta un grave errore. Infatti la Comunità Europea ci impone di mettere a gara qualsiasi tipo di concessione statale, quindi anche quella del servizio pubblico. La mancata osservazione di questa elementare regola comunitaria – conclude il Senatore Rossi – ci esporrebbe a rischio infrazione che ricadrebbe, neanche a dirlo, sulle spalle dei cittadini”.