Oggi pomeriggio nella Commissione ottava del Senato e’ stato incardinato l’Atto Governativo di riorganizzazione del sistema portuale.
Il relatore e’ il Senatore Filippi del Pd esperto del settore che ha seguito gia nella scorsa legislatura l’iter poi non arrivato in fondo della riforma della 84/94.
La Commissione ha 60 giorni per emanare il parere ma c’e’ la volonta’ di procedere anche piu’ celermente.
Andra’ analizzato oltre il testo del Governo anche il prezioso e puntuale Parere del Consiglio di Stato che chiede di rivedere diversi punti molto importanti dell’Atto.

” Non credo che i tempi saranno lunghi” dice il Senatore Rossi di Liguria Civica ” e si risolvera’ tutto entro fine estate comprese le nomine dei Presidenti che verranno nominati con il nuovo iter che non prevede piu’ le terne, metodo della prima repubblica che finalmente va in cantina cosi come i Comitati portuali veri centri di conflitti di interessi che hanno condizionato i porti italiani in questi anni.
E si sapra’ finalmente quale iter si dovra’ seguire per l’affidamento banchine: dalle gare con procedure europee, alle eventuali proroghe, le durate delle concessioni, impegni concreti di investimenti e relative garanzie e fidejussioni, cronoprogramma dei lavori, impegni occupazionali. Finalmente un sistema serio che non lasci discrezionalita’ alle Autorita’ Portuali per le assegnazioni così’ come dovranno esserci canoni concessori proporzionati e omogenei.
C’e’ da augurarsi poi che il Tavolo di Coordinamento nazionale assuma un ruolo strategico e che venga coordinato da persona di comprovata esperienza.
Sinceramente non condivido le pressioni mediatiche di questi giorni di vari soggetti, del tutto fuori tempo visto che ormai, con gli autorevoli e dettagliati pareri del Consiglio di Stato risulta impossibile sia ad un Commissario che ad un Presidente procedere in modo difforme da quanto negli stessi indicato.
Ovviamente appena sarà’ emanato dal Cdm nel nostro caso ligure c’è’ da augurarsi che il Presidente Toti e il Ministro Delrio abbiano già’ trovato accordo sul nome e procedano alla nomina senza perdere ulteriore tempo. In caso di mancata intesa invece la procedura prevede che deciderà’ il Consiglio dei Ministri senza dover chiedere l’intesa alla Regione.”